IL TEMPO DELL’INFANZIA… E OLTRE!

GLI
INCONTRI
DIVULGATIVI

IL TEMPO DELL’INFANZIA… E OLTRE!

GLI
INCONTRI
DIVULGATIVI

In questa pagina sono elencate le proposte di questa quarta edizione, rivolte a insegnanti, genitori e cittadinanza.

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Presentazione del quarto report dell’OSSERVATORIO SCOLASTICO CREMONESE a.s. 2025/2026

giovedì 9 aprile
ore 11:30

@ Sala Consulta – Palazzo Comunale
p.zza Stradivari, 7

A seguito della stipula del nuovo protocollo d’intesa triennale con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona e la Provincia di Cremona, il Comune di Cremona ha incaricato per il triennio 2025-2027 l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori di Milano affinché segua l’attività dell’Osservatorio del sistema scolastico cremonese, educazione di qualità e prevenzione della dispersione con un rinnovato progetto di ricerca coordinato da Pierpaolo Triani, professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il rapporto annuale sulle dinamiche territoriali e scolastiche, oltre a riportare un’analisi quantitativa dei dati raccolti con la collaborazione degli istituti scolastici, insieme a quelli già disponibili, è arricchito da una ricerca qualitativa, come condiviso con il Tavolo di Progetto dei Dirigenti Scolastici, identificato quale gruppo di lavoro ristretto per la condivisione delle linee progettuali della ricerca e per la valutazione delle azioni da promuovere.
Il 9 aprile 2026 verrà presentata l’edizione del rapporto 2025/2026 con gli esiti del primo anno di ricerca.

Roberta Mozzi

Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona

Pierpaolo Triani

Professore ordinario di Pedagogia presso la Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza e di Milano

Ingresso libero

giovedì 9 aprile
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

abstract

Incontro a cura di:

Sabrina Giannini

Giornalista

Prenota il tuo posto su https://tempoinfanzia.eventbrite.com

Biglietti disponibili da lunedì 30 marzo

Le sfide del crescere nel terzo millenio

martedì 14 aprile
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

L’incontro, che vede in dialogo Alberto Pellai e Silvia Iaccarino, si propone come uno spazio di confronto e riflessione dedicato a genitori e professionisti educativi che accompagnano i bambini nella fascia d’età 0-10 anni.
Durante la conferenza verranno esplorate le trasformazioni che caratterizzano la crescita dei più piccoli in un’epoca segnata da cambiamenti rapidi e profondi, tra nuove tecnologie, pressioni sociali e una nuova genitorialità. Approfondiremo le difficoltà più urgenti che i bambini si trovano ad affrontare in un mondo ipertecnologico e frenetico, dove il valore del gioco spontaneo viene spesso trascurato e il tempo dedicato alla vita all’aria aperta e al movimento fisico è sempre più ridotto. In un contesto che spinge verso la precocizzazione degli apprendimenti e l’ansia da prestazione, i bambini rischiano di perdere spazi essenziali per il loro sviluppo naturale e la costruzione della propria identità.
La conferenza vuole essere una preziosa opportunità per riflettere sulle responsabilità che ogni adulto, genitore o educatore, ha nel sostenere i bambini di oggi. Attraverso una solida e centrata presenza gli adulti possono accompagnare bambini e bambine a coltivare la propria identità e a costruire quelle competenze per la vita necessarie a diventare cittadini consapevoli e competenti, pronti a incontrare il futuro con coraggio e resilienza.

Incontro a cura di:

Alberto Pellai

Medico, Psicoterapeuta, Specialista Medicina Preventiva, PhD in Sanità Pubblica. Lavora come ricercatore all’Università degli Studi di Milano. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Ha pubblicato molti libri per docenti e genitori, molti dei quali diventati best seller (La bussola delle emozioni, Da uomo a padre, La vita accade, Ragazzo mio, L’età dello tsunami, Io gomitolo tu filo) e tradotti in più di quindici nazioni. Collabora stabilmente come divulgatore scientifico con molte testate nazionali. Dal 2010 è responsabile della rubrica Essere genitori, che tutte le settimane lo vede dialogare con i lettori di Famiglia Cristiana. E’ uno dei consulenti fissi della trasmissione Geo di Rai 3. Sui social ogni giorno viene letto da più di 220.000 persone.

Silvia Iaccarino

Formatrice certificata dalla Regione Lombardia, supervisor counselor, polyvagal informed counselor e fondatrice di Percorsi formativi 06. Dal 2004 si occupa di formazione e supervisione per educatrici, insegnanti e coordinatrici di diversi asili nido e scuole dell’infanzia pubbliche e private in Italia. Svolge anche incontri formativi per i genitori presso le stesse strutture. Inoltre, collabora con diversi Enti accreditati dalla Regione Lombardia per lo svolgimento di corsi di formazione in ambito educativo. Ha fatto parte del comitato di redazione della rivista “Mondo 0-3” (edita da La Scuola) e ha collaborato con la rivista “Educare 03 – insieme si cresce”. Da alcuni anni pubblica una rubrica mensile sulla rivista “Scuola dell’Infanzia” della Giunti. Ha
affiancato Paula Eleta nella stesura del volume “Appuntamento scuola-famiglie all’incrocio fra le culture: guida operativa per progetti interculturali con il coinvolgimento delle famiglie nei servizi educativi (0-6 anni)”. Studia e approfondisce costantemente la Teoria Polivagale sviluppata da S. Porges che ha iniziato a divulgare dal 2018, traducendola nell’ambito educativo qui in Italia, anche attraverso i primi articoli a tema pubblicati nel nostro Paese, attraverso il blog di Percorsi formativi 06.

Prenota il tuo posto su https://tempoinfanzia.eventbrite.com

Biglietti disponibili da sabato 4 aprile

Connessi ma non protetti: capire, prevenire e affrontare il cyberbullismo

sabato 18 aprile
ore 15:30

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

L’ incontro vuole affrontare il tema del cyberbullismo nel contesto scolastico ed extrascolastico, analizzando le differenze di comportamento dei ragazzi a casa, a scuola e negli ambienti digitali. Verranno esplorate le dinamiche psicologiche che influenzano l’identità, l’empatia e la percezione delle conseguenze online. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dei social network come amplificatori di comportamenti aggressivi o irresponsabili.
L’incontro offrirà inoltre un inquadramento legale, chiarendo diritti, doveri e responsabilità di minori, famiglie e istituzioni scolastiche. L’obiettivo è fornire strumenti di comprensione e prevenzione, promuovendo una cultura del rispetto e della consapevolezza digitale.

Incontro a cura di:

Cinzia Cavalli

Insegnante di lettere alla scuola Virgilio dal 2007, è funzione strumentale nello stesso Istituto per l’inclusione. Si occupa degli alunni disabili e DSA ed è referente per la prevenzione del disagio preadolescenziale in tutte le sue manifestazioni, in particolare la scolastica e le dipendenze. Gestisce i rapporti con le istituzioni che ruotano intorno al mondo della scuola: servizi sociali, Prefettura, polizia postale, neuropsichiatria infantile. È referente dell’Istituto Cremona 2 per il rispetto del Regolamento scolastico e le questioni disciplinari che riguardano gli alunni. Da dieci anni è referente per la prevenzione e la gestione dei casi di bullismo e del cyberbullismo.

Daniela Trentin

Si laurea in psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università degli studi di Padova nel 2013, ha frequentato un master sui disturbi dell’apprendimento presso Lr Psicologia di Milano, un master sui disturbi dell’età evolutiva diretto dal Centro Studi Erickson, un master sui disturbi del neurosviluppo diretto da IPSICO Firenze e vari corsi di aggiornamento che trattano l’età evolutiva e il sostegno alla genitorialità. Ha svolto il tirocinio professionalizzante presso la Neuropsichiatria Infantile, si è occupata di sportelli d’ascolto scolastici ed esercita privatamente la professione dal 2015, prima nella
regione Veneto e ora in Lombardia, a Cremona. Tratta principalmente disturbi legati all’infanzia e all’adolescenza, facendo consulenza, sostegno psicologico e interventi di psico-educazione.

Shara Bondi

Ispettore della Polizia di Stato, Responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza cibernetica (ex Polizia Postale). Già in servizio alla locale Questura è stata per anni applicata presso la Divisione Anticrimine, dove si è occupata, tra le altre cose, di bullismo e violenza di genere, partecipando quale relatrice anche nelle scuole a numerose campagne di educazione alla legalità digitale e sensibilizzazione sui rischi del web.

Organizzato da Comitato Genitori Istituto Comprensivo Cremona 2

Ingresso libero

Come stare in relazione con gli adolescenti

martedì 21 aprile
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

In un contesto in cui gli adolescenti appaiono sempre più soli in mezzo agli altri, la sfida principale per adulti ed educatori è imparare a stare nella relazione, più che a fare qualcosa per “correggerli” o “aggiustarli”. Matteo Lancini propone una lettura aggiornata del mondo adolescenziale, esplorando i diversi contesti in cui oggi i ragazzi costruiscono la propria identità: famiglia, scuola, ambienti digitali, stanze di psicoterapia, gruppo dei pari e relazioni di coppia.
L’intervento metterà a fuoco come l’assenza di prospettive future e la fragilità adulta ostacolino spesso un dialogo autentico, alimentando incomprensioni, ritiro e comportamenti che gli adulti faticano a decifrare. Durante l’incontro verranno delineati gli elementi fondamentali per avvicinarsi agli adolescenti: capacità di ascolto, presenza empatica, sospensione del giudizio e ridefinizione delle aspettative educative.
La conferenza offrirà a genitori, insegnanti e professionisti strumenti concreti per trasformare il bisogno di controllo in disponibilità a condividere emozioni, fallimenti e desideri, riconoscendo negli adolescenti non “problemi da gestire” ma soggetti in cerca di adulti affidabili con cui costruire legami significativi.

Incontro a cura di:

Matteo Lancini

Psicologo e psicoterapeuta, è presidente della Fondazione “Minotauro” e docente presso l’Università Milano-Bicocca e l’Università Cattolica di Milano. Collabora con diverse redazioni giornalistiche e scrive per La Stampa. È curatore della sezione “Crescere” del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il suo ultimo saggio: Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti (Raffaello Cortina, 2025).

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Biglietti disponibili da sabato 11 aprile

Inaugurazione dell’esposizione diffusa

mercoledì 6 maggio
ore 16

@ Museo di Storia Naturale
via Ugolani Dati, 4

ABSTRACT

con:

Roberta Mozzi

Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona

Silvia Bardelli

Direttore del Settore Politiche Educative e Istruzione del Comune di Cremona

Stefania Reali

Coordinatrice Pedagogica del Settore Politiche Educative e Istruzione del Comune di Cremona

Ingresso libero

Mobilità sostenibile, salute e diritti dell’infanzia

giovedì 7 maggio
ore 17

@ Università Politecnico di Milano – Sede di Cremona
via Bissolati, 34

Introduce:

Roberta Mozzi
Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona

Luca Zanacchi
Assessore alla Mobilità Comune Cremona

Interventi:

Sport per lo sviluppo e diritti dell’infanzia di Chiara Ricci, Direttrice dell’Ufficio Sostenibilità e Climate change di UNICEF Italia

Mobilità sostenibile inclusiva, accessibile e sicura per tutti e tutte gli utenti della strada di Anna Donati, Presidente AD Roma servizi per la mobilità

Il ruolo delle università nella promozione della cultura della mobilità sostenibile e sicura: le azioni del Politecnico di Milano di Eleonora Perotto, Mobilty manager e Capo servizio sostenibilità ambientale del Politecnico di Milano

Modera:

Piercarlo Bertolotti
Presidente FIAB Cremona APS

Ingresso libero

Creatività e menti apprenditive

venerdì 8 maggio
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

L’intervento intende illustrare come il modello pedagogico DadaLogica sia in grado di modulare i processi cognitivi dei bambini tra i 7 e i 9 anni, integrando in modo originale la loro innata “mente digitale” con la tradizionale “mente analogica”. Da questa sintesi emerge una forma di pensiero definita brachilogica e una configurazione mentale denominata mente puzzle, caratterizzata da fluidità e flessibilità. Tali risultati sono il frutto di una ricerca promossa dal Centro Italiano Gestalt di Roma, in collaborazione con l’Università di Genova,  volta a esplorare il rapporto tra creatività e modello della DadaLogica. L’indagine ha permesso di evidenziare come questo modello favorisca nei bambini una modalità di pensiero capace di generare una quantità di idee enormi e di passare agilmente da una categoria ad un’ altra, sviluppando competenze cognitive adeguate alle sfide educative contemporanee.

Intervento a cura di:

Vincenzo Cascino

Docente di Pedagogia Speciale e Pedagogia della Devianza presso l’Università degli Studi di Genova. Da più di un decennio concentra la sua attività di ricerca sui cambiamenti antropogenetici dei nativi digitali, analizzandone le trasformazioni a livello cognitivo, affettivo‑emotivo e socio‑relazionale. A lui si devono diversi concetti oggi presenti nella letteratura nazionale e internazionale, tra cui “intelligenza plurilitica”, definita come lo “spazio” di incontro tra le intelligenze multiple di Gardner e l’intelligenza digitale di Ferri, e “selfnet”, riferito all’identità digitale. Altri termini introdotti da Cascino includono “linguaggi digilitici” (gli strumenti digitali utilizzati dai bambini), “virtualescenti” (gli adolescenti che vivono prevalentemente nella realtà virtuale), “DadaLogici digitali” (bambini che, attraverso il modello DadaLogica, sviluppano caratteristiche tipiche degli analogici), “pensiero megalogico” (una forma di ricchezza lessicale, scritta e orale) e la nozione di “mente puzzle/mosaico”.

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Biglietti disponibili da martedì 28 aprile

Come l’intelligenza artificiale sta trasformando il pensiero di adulti e ragazzi

mercoledì 13 maggio
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

Ogni grande tecnologia nella storia ha trasformato chi la usa: la scrittura ha ristrutturato la coscienza, la stampa ha creato l’individuo moderno, l’orologio meccanico ha cambiato il rapporto con il tempo. L’intelligenza artificiale sta facendo la stessa cosa, ma a una velocità senza precedenti. I bambini e i ragazzi che crescono oggi sono già dentro questa trasformazione, e gli adulti che li accompagnano si trovano nella posizione inedita di dover orientare un cambiamento che stanno subendo essi stessi, spesso senza rendersene conto. L’esperienza concreta dell’uso intensivo dell’IA mostra che dopo mesi di interazione si pensa diversamente e si scompongono i problemi in modo nuovo, si vedono connessioni prima invisibili. Di fronte a tutto questo, siamo chiamati a lavorare sulla qualità della nostra presenza dentro la trasformazione in corso, perché solo chi ha compreso cosa sta succedendo al proprio modo di pensare può accompagnare un bambino a sviluppare la disciplina dell’attenzione.

Incontro a cura di:

Maura Gancitano

Filosofa, pedagogista e scrittrice. Co-fondatrice di Tlon, si occupa di parità di genere, educazione sentimentale, spazi pubblici digitali, comunicazione e progettazione culturale.

Andrea Colamedici

Filosofo, editore e artista. Co-fondatore di Tlon, si occupa di filosofia dell’intelligenza artificiale, teoria dei media e cimiterologia.

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Biglietti disponibili da domenica 3 maggio

giovedì 14 maggio
ore 21

@ Teatro Ponchielli
Corso Vittorio Emanuele II, 52

È possibile ancora educare in un tempo, quale il nostro, nel quale il discorso educativo è in grande crisi? Come dobbiamo ripensare il processo educativo? In questo intervento, Massimo Recalcati affronta il tema dell’educazione nel nostro tempo, caratterizzato da una profonda crisi del discorso educativo. Secondo il noto psicoanalista, la difficoltà non risiede tanto nel trasmettere nozioni o regole, quanto nell’accompagnare le nuove generazioni verso la scoperta di sé e del proprio desiderio. Recalcati sostiene che l’educazione non può essere ridotta a una semplice trasmissione di valori precostituiti; essa richiede invece una presenza viva, capace di suscitare domande e di sostenere l’incertezza.
In un’epoca in cui la figura dell’adulto sembra smarrita e la funzione della scuola è spesso svalutata, Recalcati invita a ripensare il ruolo dell’insegnante come testimone di un sapere che non si impone, ma si offre. Non esiste una formula magica o una ricetta universale; il lavoro educativo è sempre esposto all’impossibile, eppure proprio questa impossibilità ne costituisce la forza.

Incontro a cura di:

Massimo Recalcati

Psicoanalista, dirige l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e nel 2003 ha fondato Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Collabora con il quotidiano «la Repubblica» e attualmente insegna allo IULM di Milano e all’Università statale di Milano, oltre ad aver insegnato all’Università di Urbino, Losanna, Bergamo, Pavia e Verona. Dirige con Maurizio Balsamo la rivista «Frontiere della psicoanalisi». È autore di numerosi libri, tradotti in diverse lingue, tra cui L’uomo senza inconscio (Raffaello Cortina,2010), Il complesso di Telemaco (Feltrinelli, 2013) e di una monografia in due volumi su Jacques Lacan (Raffaello Cortina, 2012 e 2016). Tra le sue pubblicazioni per Einaudi: L’ora di lezione (2014), Ritorno a Jean-Paul Sartre. Esistenza, infanzia e desiderio (2021), La Legge della parola. Radici bibliche della psicoanalisi (2022 e 2023) e il suo primo testo teatrale, Amen (2022).

Evento a pagamento, acquista su il tuo biglietto su www.vivaticket.it

Biglietti disponibili da martedì 24 marzo

Crescere insieme tra infanzia e primaria.
Il lavoro a scuola nel solco di Mario Lodi 

lunedì 18 maggio
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

Cosa significa accompagnare davvero un bambino nel suo crescere, senza spezzare il filo della sua curiosità, della sua parola, del suo stupore? L’incontro nasce dal desiderio di costruire un ponte vivo tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, ispirandosi alla pratica pedagogica di Mario Lodi, maestro che ha insegnato a partire dall’esperienza dei bambini, dalla loro voce e dalla forza della comunità. La continuità non è solo un passaggio organizzativo tra ordini di scuola: è un processo educativo che custodisce la meraviglia dei primi anni e la trasforma in pensiero, ricerca, responsabilità. È uno sguardo condiviso sul bambino dai 3 ai 10 anni, riconosciuto come persone competente, capace di costruire sapere insieme agli altri, detentore di una vera e propria cultura.
In questa prospettiva, la continuità diventa esperienza concreta di comunità, responsabilità e ricerca, capace di valorizzare i linguaggi espressivi, il pensiero critico e la dimensione laboratoriale. Attraverso interventi teorici, testimonianze di pratiche didattiche e momenti di confronto, l’incontro si propone di:
– rileggere l’eredità pedagogica di Mario Lodi in chiave contemporanea;
– individuare strategie operative per una progettazione condivisa tra infanzia e primaria;
– promuovere una cultura della continuità centrata sui bisogni evolutivi dei bambini e sulla corresponsabilità educativa.
Un’occasione per tornare all’essenziale: la parola dei bambini, la cooperazione, la ricerca come metodo. Perché la continuità non è un progetto scritto sulla carta, ma un modo di abitare la scuola.

Incontro a cura di:

Barbara Bertoletti

docente di scuola primaria con esperienza di educazione 0-6 nido ed infanzia, diversabilità e inclusione in servizi educativi. Diploma magistrale e specializzazione in Conservazione Beni Librari. Ha ideato e condotto Atelier d’arte nelle scuole per l’infanzia. promuovendo esperienze di esplorazione creativa ispirate alla pedagogia attiva e ai principi dell’educazione estetica. Ha approfondito l’intersezione tra linguaggi artistici, educazione e patrimonio culturale. Formatrice all’interno della Casa delle Arti e del Gioco, si occupa di ricerca e promozione del pensiero del Maestro Lodi. Ha contribuito alla redazione del volume “Musica in fiaba”, dedicato all’incontro tra linguaggio musicale, narrazione e creatività infantile.

Silvia Denti

docente di scuola primaria, con esperienza di educazione 0-6 (nido-infanzia), esperta in disabilità e disturbi dell’apprendimento, referente dell’inclusitivà nell’istituto in cui lavora. Dal 2001 ha condotto e curato, anche insieme al maestro Mario Lodi, e continua a curare numerosi progetti e laboratori didattico-creativi per bambini e adulti, in particolare sui temi della Costituzione e dei linguaggi espressivi. Dal 2005 è socia della Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi di cui dal 2016 è anche membro del Consiglio Direttivo e dal 2024 è vicepresidente.

Juri Meda

è professore associato di Storia dell’educazione all’Università degli Studi di Macerata, dove forma i futuri maestri e maestre. È stato segretario del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Lodi. È membro del consiglio direttivo della Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi.

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Biglietti disponibili da venerdì 8 maggio

in un mondo che corre

martedì 19 maggio
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

Tutto intorno accelera: agende piene, tappe da raggiungere, competenze da dimostrare. Ma il cervello di un bambino, di una bambina in età 06 anni, non ha fretta. Ha bisogno di tempo per esplorare, ripetere, sbagliare, ricominciare. Ha bisogno di mani nella terra, di ginocchia sbucciate, di pomeriggi senza programmi. Le neuroscienze dello sviluppo ce lo dicono con chiarezza: i processi di maturazione cerebrale seguono tempi propri, non comprimibili, e ogni tentativo di anticiparli o accelerarli rischia di produrre l’effetto opposto: più fragilità, meno competenza, più ansia.
Eppure, viviamo immersi nella cultura della precocizzazione: leggere prima, scrivere prima, fare sport prima, eccellere prima. L’infanzia è diventata una corsa a ostacoli, una gara in cui il bambino, la bambina, deve dimostrare di essere all’altezza, e l’adulto si misura sulla performance del figlio, della figlia. In questa rincorsa si perdono le esperienze che davvero costruiscono il ben-essere, l’intelligenza e la solidità emotiva: il gioco spontaneo, il movimento libero, la vita all’aria aperta, la noia, il tempo vuoto che vuoto, per i bambini, non è mai.
Questa conferenza è un invito a rallentare con consapevolezza. A riscoprire, con il supporto delle evidenze scientifiche, che un bambino che gioca sta imparando, che una bambina che si arrampica sta pensando, che un bambino che si annoia sta creando. E che il nostro compito di adulti, genitori, educatori, insegnanti, non è riempire il tempo dell’infanzia, ma proteggerlo, custodirlo, accompagnarlo.

Incontro a cura di:

Silvia Iaccarino

Formatrice certificata dalla Regione Lombardia, supervisor counselor, polyvagal informed counselor e fondatrice di Percorsi formativi 06. Dal 2004 si occupa di formazione e supervisione per educatrici, insegnanti e coordinatrici di diversi asili nido e scuole dell’infanzia pubbliche e private in Italia. Svolge anche incontri formativi per i genitori presso le stesse strutture. Inoltre, collabora con diversi Enti accreditati dalla Regione Lombardia per lo svolgimento di corsi di formazione in ambito educativo. Ha fatto parte del comitato di redazione della rivista “Mondo 0-3” (edita da La Scuola) e ha collaborato con la rivista “Educare 03 – insieme si cresce”. Da alcuni anni pubblica una rubrica mensile sulla rivista “Scuola dell’Infanzia” della Giunti. Ha affiancato Paula Eleta nella stesura del volume “Appuntamento scuola-famiglie all’incrocio fra le culture: guida operativa per progetti interculturali con il coinvolgimento delle famiglie nei servizi educativi (0-6 anni)”. Studia e approfondisce costantemente la Teoria Polivagale sviluppata da S. Porges che ha iniziato a divulgare dal 2018, traducendola nell’ambito educativo qui in Italia, anche attraverso i primi articoli a tema pubblicati nel nostro Paese, attraverso il blog di Percorsi formativi 06.

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Biglietti disponibili da domenica 10 maggio

Still I Rise Festival 2026

sabato 23 maggio
dalle 15

@ Piazza Stradivari e Cortile Federico II

Giornata di presentazione e condivisione del progetto “Still I Rise”,
con Nicolò Govoni e Giovanni Volpe

Programma completo della giornata in fase di definizione

Ingresso libero

Una sfida per le politiche educative

martedì 26 maggio
ore 17

@ Teatro Monteverdi
via Dante, 149

La plusdotazione è una complessa costellazione di caratteristiche personali, genetiche e comportamentali che si esprimono attraverso profili di funzionamento differenti. La ricerca scientifica ha proposto modelli e paradigmi teorici per cercare di definirla, tuttavia, arrivare a una definizione univoca è un’operazione non facile.
Si stima che circa il 5% della popolazione presenti caratteristiche di alto potenziale/plusdotazione. Sebbene un elevato livello intellettivo rappresenti un fattore di protezione, esso non garantisce automaticamente benessere o adattamento sociale. Molti bambini/e e ragazzi/e plusdotati spesso sperimentano difficoltà relazionali e vivono con fatica la propria diversità, spesso connessa a un’asincronia dello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale.
Contrariamente a quanto suggerisce il senso comune, l’alto potenziale non coincide necessariamente con successo scolastico o personale: in assenza di adeguato riconoscimento e sostegno, questi/i alunni/e studenti possono incorrere in demotivazione, underachievement o vissuti di disagio. In ottica di politiche educative, è fondamentale prevedere in modo strutturato procedure di identificazione precoce, basate su strumenti di screening validati e integrati stabilmente nel curriculum scolastico. Allo stesso tempo, occorre definire indirizzi chiari che sostengano l’adozione di modelli didattici flessibili e innovativi, orientati alla personalizzazione degli apprendimenti e a una reale cultura dell’inclusione. Solo attraverso interventi sistemici e coordinati è possibile valorizzare le specificità e i bisogni educativi di ogni alunno/a, riconoscendo l’alto potenziale/plusdotazione come una condizione che richiede risposte pedagogiche intenzionali e continuative.

Intervento a cura di:

Maria Assunta Zanetti

PhD, psicologa, Professoressa Associata in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università degli studi di Pavia, direttrice dal 2009 del Laboratorio di ricerca e sviluppo del potenziale, talento e plusdotazione www.labtalento, Coordinatrice del Master di I livello Didattica innovativa e diritto all’istruzione e all’inclusione per studenti ad alto potenziale: nutrire i talenti (DiDIAP) e direttrice del Centro interuniversitario  G.E.O. Giovani Educazione Orientamento. I suoi interessi di ricerca e di intervento vertono su temi dell’educazione, in particolare sviluppo del potenziale e del talento, sviluppo socioemotivo e promozione del benessere individuale, bullismo/cyberbullismo, orientamento, prevenzione della violenza di genere.  
Socia ordinaria dell’AIP. dell’Associazione Italiana di Psicologia e di Alleanza per l’Infanzia. Ha fatto parte del Panel di esperti del Tavolo tecnico del MIUR per la stesura delle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti plusdotati e per lo sviluppo del potenziale e del talento.
Nell’ambito dei progetti PLS e POT Responsabile scientifica nazionale dei progetti PLS e POT per le annualità 2017/2018 – 2019/2021 – 2023/2025 – del progetto POT- MUR V.A.L.E. – Vocational Academic in Law Enhancement PLUS 
È autrice di numerose pubblicazioni tra monografie, saggi e articoli sia su riviste nazionali che internazionali
Dal gennaio 2017 al dicembre 2023 membro del CE della Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione. Dal 2017 al 2021 Direttrice della Rivista Psicologia dell’Educazione.
Ha collaborato a progetti di ricerca nazionali ed internazionali nell’ambito della psicologia dello sviluppo e dell’educazione e autrice È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche sia nazionali che internazionali.

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Biglietti disponibili da sabato 16 maggio

Il triangolo no, non lo avevo considerato

mercoledì 27 maggio
ore 17

@ Cortile Federico II

Adolescenti che si chiudono, genitori che si sentono esclusi, insegnanti che faticano a farsi ascoltare: la relazione educativa oggi si gioca su un terreno fragile, dove ciascuno dei tre vertici del triangolo sembra parlare una lingua diversa. Eppure, è proprio in quello spazio tra scuola e famiglia, spesso trascurato, dato per scontato o attraversato da incomprensioni, che si costruisce (o si sgretola) la possibilità di accompagnare davvero i ragazzi nella crescita.
L’alleanza educativa tra genitori e insegnanti è una necessità concreta, oggi più che mai. In un’epoca segnata dalla fragilità emotiva, dall’iperconnessione e dalla crisi dei riferimenti adulti, gli adolescenti hanno bisogno di sentire intorno a sé una rete coerente, fatta di adulti che, pur con ruoli diversi, si riconoscono come alleati e non come avversari. Quando questa alleanza si incrina, quando il genitore svaluta l’insegnante, quando la scuola non ascolta la famiglia, quando l’adolescente impara a giocare l’uno contro l’altro, il primo a pagarne le conseguenze è proprio il ragazzo, la ragazza, che perde fiducia nel mondo adulto.
Ma come si ripristina un’alleanza che sembra ormai compromessa? Serve il coraggio di guardarsi negli occhi, di riconoscere le fatiche reciproche, di rimettere al centro il dialogo autentico e la responsabilità condivisa. Serve riconsiderare quel triangolo adolescente, genitore, insegnante bcome una geometria di senso, dove ogni lato sostiene gli altri.
Questo incontro vuole essere uno spazio di riflessione aperta e concreta: per capire cosa si è rotto, cosa si può riparare e da dove ricominciare a costruire insieme.

Incontro a cura di:

Andrea Maggi

Insegnante nella vita e nella finzione. Anche nella nona edizione, veste infatti i panni del Prof Maggi, il professore di Italiano, latino ed educazione civica del Collegio, il fortunatissimo docu reality, campione di ascolti, di RAI2. Dal 2022 fa parte del cast di Splendida Cornice, il programma di RAI 3 condotto da Geppi Cucciari.
Come scrittore ha pubblicato diversi romanzi, per citarne alcuni: Morte all’Acropoli (2014), vincitore del Premio Massarosa 2015; Il sigillo di Polidoro (2015); Niente tranne il nome (2017). I primi due sono stati distribuiti anche in Spagna e in America Latina. Per Feltrinelli nel maggio 2019 ha scritto Guerra ai prof! e a ottobre dello stesso anno il saggio Educhiamoli alle regole – Istruzioni per crescerli responsabili e felici. Nel 2020 esce l’instant book : Insegnare ai tempi del Corona Virus. Per Giunti nel gennaio 2021 ha pubblicato Conta sul tuo cuore. A maggio del 2021 pubblica Feltrinelli Kids: Tutti Promossi, e l’anno successivo Storia di Amore e di Rabbia. Il mio Socrate è il suo ultimo lavoro, edito da Giunti.
I suoi interventi live con i ragazzi per guidarli nella scelta del percorso di studi più adatto sono sempre sold out. Gli adulti amano ascoltarlo quando spiega loro come educarli alle regole. Oppure quando rende attuali le biografie dei grandi personaggi della letteratura italiana.

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Biglietti disponibili da domenica 17 maggio

ospiti

(in ordine alfabetico)